Tribunale di Busto Arsizio, Ordinanza 12 febbraio 2014

MATERIA ELETTORALE – INCOMPATIBILITÀ TRA LA CARICA DI SINDACO E QUELLA DI CONSIGLIERE REGIONALE – DECADENZA – ESERCIZIO DELL’OPZIONE.

Deve accogliersi la tesi difensiva del Comune convenuto, fondata sull’insussistenza dei presupposti per pronunziare la richiesta decadenza del M. dalla carica di Sindaco. Secondo la consolidata giurisprudenza della Suprema Corte, infatti, la rimozione della causa di incompatibilità con la carica di Sindaco di un Comune può ritenersi utile e rilevante allorquando intervenga in un momento anteriore all’instaurazione dell’azione popolare ex art. 70 del D.Lgs. 267/2000, non importa se tardiva o meno rispetto al termine di dieci giorni decorrente dalla data in cui si è concretizzata la stessa incompatibilità (Cass. civ., sez. I, 10/07/2004, n. 12809). Nel caso concreto, costituisce circostanza pacifica che il M. abbia esercitato l’opzione per la carica di Consigliere Regionale nel luglio 2013, ossia in epoca anteriore al deposito del presente ricorso, con il conseguente e automatico venire meno della sua carica di Sindaco, posto che le sue dimissioni possono essere ritenute implicite nell’opzione stessa, con la conseguenza che può essere reputata come rimossa la causa di incompatibilità che avrebbe giustificato, in astratto, l’instaurazione dell’azione popolare.