Consiglio di Stato, Sez. V, 25/7/2013 n. 3964

VALUTAZIONE OFFERTE ANOMALE – APPALTI
La regola posta dal disciplinare di gara per la valutazione delle offerte anomale deve essere letta complessivamente alla luce dei principi che governano la materia, così come posti dal Codice dei Contratti Pubblici.
L’art. 1363 Cod. Civ., valido anche per l’interpretazione degli atti amministrativi, prevede che le singole disposizioni di un provvedimento debbano essere interpretate le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che deriva dal complesso dell’intero provvedimento; a ciò va aggiunto il principio di conservazione degli atti giuridici, ex art. 1367, ai sensi del quale le disposizioni devono essere interpretate rinvenendone un effetto, e l’art. 1369, vale a dire che le singole disposizioni devono essere intese in senso più appropriato alla natura dell’articolato.
Pertanto, nel caso di specie, non si può prescindere dalla regola primaria posta dal disciplinare di gara, cioè che la valutazione della congruità o della non congruità delle offerte deve essere svolta sulla base delle relative norme di legge, a partire dall’art. 86 e ss. del D. Lgs 163/2006.